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Massimo Gallo

DANTE ALIGHIERI (1265-1321)

DANTE ALIGHIERI: IL MAESTRO DELLA DIVINA COMMEDIA

Dante Alighieri nacque a Firenze nel 1265, in una famiglia della piccola nobiltà. Il suo vero nome era Durante di Alighiero degli Alighieri. Fin da giovane, Dante mostrò un grande interesse per la letteratura e la poesia, studiando con maestri come Brunetto Latini e frequentando le scuole dei domenicani e dei francescani.

L’Amore per Beatrice e le Prime Opere. Nel 1274, Dante incontrò Beatrice Portinari, la donna che avrebbe ispirato gran parte della sua opera poetica. Anche se il loro amore non fu mai consumato, Beatrice divenne il simbolo della purezza e della bellezza spirituale per Dante. Nel 1295, pubblicò “La Vita Nuova”, una raccolta di poesie e prose dedicate a Beatrice.

L’Impegno Politico e l’Esilio. Dante fu attivamente coinvolto nella politica fiorentina, schierandosi con i Guelfi Bianchi. Tuttavia, nel 1302, a causa delle lotte interne tra Guelfi Bianchi e Neri, fu esiliato da Firenze. Questo evento segnò profondamente la sua vita e la sua opera, costringendolo a vagare per l’Italia e a trovare rifugio presso varie corti.

La Divina Commedia: Il Capolavoro. Durante l’esilio, Dante iniziò a lavorare alla sua opera più famosa, “La Divina Commedia”. Composta tra il 1308 e il 1320, l’opera è un viaggio immaginario attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, guidato da Virgilio e Beatrice. La “Divina Commedia” è considerata uno dei capolavori della letteratura mondiale e ha avuto un’influenza duratura sulla cultura occidentale.

Gli Ultimi Anni e l’Eredità. Dante trascorse gli ultimi anni della sua vita a Ravenna, dove morì il 14 settembre 1321. La sua eredità letteraria è immensa: non solo ha creato una delle opere più importanti della letteratura mondiale, ma ha anche contribuito a stabilire il volgare fiorentino come lingua letteraria. La sua influenza si estende ben oltre la poesia, toccando la filosofia, la teologia e la politica.

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Poeta plurale, erede di numerose tradizioni culturali, ma anche sperimentatore di tutte le possibilità della parola poetica e dell’invenzione letteraria. L’intellettuale direttamente impegnato in politica, che alla crisi della politica dedica le sue profezie più sferzanti. Uno tra i maggiori poeti d’amore, ma anche il grande cantore dell’amor sacro. La puntata dedica un’attenzione speciale alla Commedia, e in particolare all’episodio di Ulisse nell’inferno e alla visione di Dio alla fine del Paradiso. Le riprese sono state effettuate a Firenze: il racconto del grande poema, in particolare, è stato ambientato nell’antico Museo della Specola, che con le sue cere anatomiche, la sua vasta collezione zoologica e il suo osservatorio astronomico restituisce la vastità di orizzonti del grande poema. Ospiti della puntata, i critici Alfonso Berardinelli e Marco Santagata e il filosofo e scrittore Sergio Givone.

Documentario RAI
Biografie & Letture
I Grandi della Letteratura Italiana
Conduce: Edoardo Camurri

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