30 OTTOBRE 1961 – MUORE A ROMA LUIGI EINAUDI
30 OTTOBRE 1961 – MUORE A ROMA LUIGI EINAUDI
Luigi Einaudi (1874–1961), di orientamento liberale, entra in Senato nel 1919. Durante il regime fascista si oppone alla dittatura. Nel Dopoguerra, è tra i protagonisti della rinascita democratica: fa parte dell’Assemblea costituente, e dal 1945 al 1948 ricopre l’incarico di Governatore della Banca d’Italia, ponendo le basi per la stabilità finanziaria e la ricostruzione economica del Paese. Einaudi fu un convinto liberale: credeva nella libertà individuale, in un mercato regolato ma libero, nella responsabilità personale e in uno Stato che garantisse ordine, giustizia e concorrenza, ma senza invadere troppo la sfera economica. Nel 1948 viene eletto Presidente della Repubblica, primo presidente scelto dal Parlamento (dopo Enrico De Nicola, nominato Capo provvisorio dello Stato all’indomani dell’abolizione della monarchia).