L’ARTE DI INSEGNARE – ESSERE INSEGNANTI – ESSERE, MA ANCHE APPARIRE
ISABELLA MILANI – L’ARTE DI INSEGNARE
CONSIGLI PRATICI PER GLI INSEGNANTI DI OGGI
ESSERE INSEGNANTI
ESSERE, MA ANCHE APPARIRE
Ancora prima di entrare in classe, è importante che abbiate chiaro anche il fatto che, se si vuole essere bravi insegnanti, è necessario essere davvero preparati e capaci di trasmettere quello che si sa. In altre parole: dovete aver studiato bene la materia che insegnate, perché, se non la conoscete, quando parlate tentennate e apparite impacciati. E questo non significa che non vi possa capitare di sbagliare o di non conoscere un particolare. Chi è più preparato sa quanto è immerso il sapere e quanto è assurdo pretendere di sapere tutto. Insegnate questo concetto agli alunni e, se sbagliate, non abbiate paura di riconoscerlo. Capiranno.
Per riuscire a insegnare davvero quello che sapete è essenziale essere capaci di interessare gli alunni e, ovviamente, di mantenere la disciplina, senza la quale nessuno riesce ad ascoltarvi.
Conquistare la stima di venticinque o trenta alunni diversi fra loro è un’impresa non facile: ci vuole tempo, pazienza, impegno e attenzione. Potete riuscire a conquistare e mantenere la stima. Ma potete anche perderla in un attimo. Ed è facilissimo, ma dovete combinarne una davvero grossa. Basta tenere uno dei comportamenti che i ragazzi non perdonano:
- Un insegnante, per loro, deve essere giusto. Quindi non perdonano le ingiustizie. Se, anche una sola volta, fate un’ingiustizia, li deludete e perdono la fiducia che avevano riposto in voi.
- Un insegnante deve essere adulto. Se vi comportate come un bambino, per esempio facendo una cosa per ripicca, cessano di considerarvi una persona matura.
- Un insegnante deve essere onesto. Se vi scoprono falso o bugiardo, si sentiranno traditi e non vi crederanno più.
- Un insegnante deve essere coerente. Se cambiate idea ogni minuto, se dite una cosa e ne fate un’altra, vi considereranno una banderuola.
- Un insegnante deve essere serio, misurato. Se vi mostrate eccessivi, apparirete ridicoli e vi derideranno.
- Un insegnante deve essere un insegnante. Se vi atteggerete ad amiconi, cercheranno di darvi delle pacche sulle spalle, ma vi considereranno patetici, e non vi stimeranno: dovrete evitare, pur rimanendo voi stessi, tutti gli atteggiamenti troppo lontani dal vostro ruolo di educatori.
Ma non basta ‹‹essere››; bisogna anche ‹‹apparire››: essere e apparire preparati, essere e apparire forti; essere e apparire sicuri di voi stessi; essere, ma anche apparire comprensivi, giusti, equilibrati ecc.
Bisogna apparire, oltre che essere, corretti e disponibili. Se siamo disponibili dobbiamo dichiararlo, che saremo sempre disponibili. E dobbiamo ostentare la gentilezza, sottolinearla, farla notare a tutti.
Se quando diamo i voti sappiamo di aver fatto di tutto per essere giusti, non dobbiamo credere che il fatto di avere la coscienza a posto sia sufficiente: è importante spiegare molto bene ai ragazzi come li valuteremo. Più glielo spieghiamo e più lo capiscono. Dare un 6 in un’interrogazione a un alunno di scuola media che ha studiato pochissimo perché si ritiene che non sia proficua per lui una bocciatura, senza aver mai spiegato il concetto generale agli alunni, appare una perfetta ingiustizia. Un insegnante deve essere giusto. Ma deve anche apparire giusto. Specialmente nei voti.