21 LUGLIO 1914 – NASCE SUSO CECCHI D’AMICO
21 LUGLIO 1914 – NASCE SUSO CECCHI D’AMICO
Una delle più importanti sceneggiatrici del cinema italiano. Esordisce come sceneggiatrice nel 1946 con il film “Mio figlio professore” di Renato Castellani. Nella sua lunghissima carriera partecipa alla stesura di numerosi capolavori, stringendo in particolare un forte e duraturo sodalizio con Luchino Visconti e Mario Monicelli. Fra le sue sceneggiature sono da ricordare quelle di “Ladri di biciclette” e “Miracolo a Milano” di Vittorio De Sica, “I vinti”, e “La signora senza camelie” di Michelangelo Antonioni, “I soliti ignoti”, “Casanova ’70” e “Speriamo che sia femmina” di Mario Monicelli. Ha collaborato con quasi tutte le opere di Visconti a partire da “Senso”, “Rocco e i suoi fratelli”, “Il Gattopardo”, “Vaghe stelle dell’Orsa”, fino a “Ludwig”, “Gruppo di famiglia in un interno”, “Le notti bianche”. Figlia del critico letterario Emilio Cecchi, sposa il critico musicale Fedele D’Amico, figlio del grande uomo di teatro Silvio D’Amico. Nel 1994 la Mostra di Venezia le assegna il Leone d’Oro alla carriera. Muore nel 2010.